Entro il 31 marzo 2025 i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale per il 2024 e 2025 potranno decidere di accedere anche al ravvedimento speciale per regolarizzare spontaneamente le violazioni dichiarative commesse negli anni dal 2018 al 2022.
Il ravvedimento speciale è una particolare forma di sanatoria per il passato dedicata esclusivamente ai contribuenti ISA che hanno aderito al concordato preventivo biennale (CPB): utilizzando il nuovo istituto deflattivo sarà possibile fare emergere, in aggiunta ai redditi da essi già dichiarati, ulteriore materia imponibile relativa agli anni pregressi da sottoporre ad una vantaggiosa flat tax sostitutiva, senza pagamento di interessi e soprattutto senza irrogazione di sanzioni.
Da un punto di vista procedurale è utile ricordare che:
- l’imposta sostitutiva dovrà essere pagata in un’unica soluzione o in un massimo di ventiquattro rate mensili entro il 31 marzo 2025;
- i contribuenti che vi aderiscono potranno beneficiare di un vero e proprio scudo di protezione da eventuali azioni accertative che, entro certi limiti, non potranno più essere esercitate dagli uffici finanziari sulle annualità oggetto di ravvedimento.
Fonte : Seac